Perchè il modello del pc chiuso e lucchettato (iOS devices o anche WP7 nonostante ne sia diventato recentemente un utente) mi fa storcere il naso e mi inquieta?
Poco dopo il keynote di presentazione del primo iPhone, mentre iniziavo a leggere le prime informazioni sulle caratteristiche di quello che sarebbe poi diventato il re del mercato smartphone, ho iniziato a sentire un brivido di disgusto. Niente applicazioni di terze parti, drm ovunque…non capivo esattamente perché ma mi sembrava che fosse una scelta pericolosa. Sul momento pensai che fosse pericolosa dal punto di vista del mercato: chi comprerà mai questo concentrato di non-libertà? Oggi è evidente quanto erronea fosse questa prima considerazione, ma l’inquietudine non è passata, e ripensandoci in questi anni ho capito cosa avevo intuito e perchè la cosa mi piacesse così poco.
Potrei spiegarlo io, ma ho trovato qualcuno che riesce, anche se non ci vuole molto, ad esprimersi molto meglio di me: Cory Doctorow. L’intervento di questo giornalista ed autore di fantascienza americano al Chaos Community Congress di Berlino (ripreso nel video segnalato puntualmente da Paolo Attivissimo del suo Blog) spiega perfettamente quali sono le mie ansie riguardo a questi ecosistemi luccicanti di lucchetti, e perché sudo freddo quando mi sento dire “che te ne fai di un pc quando puoi fare tutto quello che ti serve con l’ipad?”.
L’intervento e i sottotitoli del video sono in lingua inglese, ma se volete i sottotitoli in italiano li potete ammirare nel post del Disinformatico che cito come fonte.
it begins
Non vedo quale sia il problema.
Un amico con l’aria un po’ perplessa appena stemperata dal sorriso tipico di chi sa che sta per farti detonare una coronaria mi fa: sai dove va in gita scolastica mio figlio? All’apple store.
(parliamo di scuola pubblica, parliamo di Bologna)
capolavoro di catechesi…